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verdure biologiche
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Perché ci ostiniamo a sostenere un’agricoltura biologica?
Non pensiamo che sia davvero necessario l’uso di pesticidi, e di concimi chimici nell’agricoltura, nei prodotti che sono ogni giorno nei nostri piatti e nei piatti dei nostri figli.
Sì, se si vuole essere in buona fede, c’è l’idea che “industrializzare” tutto possa abbattere i costi di produzione, c’è la paura di perdere parte del raccolto, investendo per assicurarsi le quantità presupposte a inizio coltura. Ma è davvero un buon investimento?
E sopratutto è un investimento che abbiamo chiesto noi? o i grandi colossi dell’industria alimentare, insieme alle industrie chimiche che cercano di trovare sempre prodotti migliori per assicurarsi numeri alti nella produzione? e bisogna ancora credere alla buona fede anche quando la credibilità di queste aziende è offuscata dalla realizzazione di prodotti di sintesi che creano dipendenza al terreno in cui sono stati utilizzati? possiamo credere che tutto ciò si fa davvero per migliorare la produzione? In qualità di consumatori critici…molto critici, non ci accontentiamo solo della certificazione biologica. Il biologico per noi non è neanche un dogma, prima di tutto viene la fiducia e l’affidabilità del produttore, e la Cooperativa le tribù, come spero facciano tutti nei loro consumi, va alla ricerca del buon prodotto e del buon produttore, ma sopratutto va a vedere oltre al prodotto cosa c’è, l’azienda, il luogo, i metodi, le persone che ci lavorano. E laddove il prodotto è certificato abbiamo un valore aggiunto.
Siamo comunque sempre in cerca e in crescita sull’individuazione dei buoni produttori e della loro affidabilità.

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