Sappiamo, ormai tutti, che il 26 Dicembre un potente terremoto (8,9
gradi Richter) ha colpito il sud est asiatico, causando una serie
di maremoti (Tsunami) che hanno inondato le coste di Thailandia, India,
Sri Lanka, Indonesia, Malesia, Maldive e Somalia. Più di 200.000
i morti. Un disastro senza precedenti.
La risposta di solidarietà della società civile è
stata eccezionale ed ancora oggi sono attive raccolte fondi per lenire
dalle sofferenze i popoli colpiti da questa disgrazia. Tuttavia non
sempre c’è stata la possibilità di capire a pieno
come venissero spesi i soldi donati con generosità e slancio
da tante persone.
Per questo alcune associazioni del territorio, aderenti al
Coordinamento
per la Pace di Torre del Greco, e attive nelle relazioni internazionali
con organizzazioni non governative, hanno raccolto informazioni
dirette sul luogo della tragedia. L’associazione Le Tribù
per un commercio equo e solidale, ha così avviato una stretta
corrispondenza con l’organizzazione
Gospel
House in Sri Lanka che si propone di formare e di impiegare
giovani poveri e semi-analfabeti nella creazioni di giocattoli e
utensili vari. L’interesse a sostenere questa realtà
da parte di tutte le associazioni aderenti al Coordinamento per
la Pace, ma anche di tante altre, come la Cooperativa Anch’io
le ali che ha avviato una lotteria cittadina, nasce dalla volontà
di sostenere dei progetti di ricostruzione che vadano oltre l’emergenza
e che possano creare piccole fonti di reddito per le persone rimaste
senza tetto e lavoro a causa dello Tsunami. Da subito lo staff di
Gospel House si è attivato per l’emergenza del Sud-Est
asiatico e ha prestato soccorso ai sopravvissuti, senza risparmiarsi
in denaro, tempo ed energia. Poi ha continuato ad assistere gli
sfollati del Centro di cura per rifugiati di Parappuwa, 1 km da
Seenimodara e 5 da Tangalle città del profondo Sud dello
Sri Lanka.
Così partendo dalle esigenze degli sfollati del centro,
Gospel House ha pianificato la creazione di quattro progetti per
i pescatori e le loro famiglie:
a. Fabbricazione di canoe in fibre
di vetro
b. Fabbricazione di mattoni di cemento
c. Tessitura di fibra di cocco
d. Costruzioni di case
Aldilà della raccolta fondi per questi progetti, il Coordinamento
per la Pace e le altre associazioni si sono proposte di avviare
una raccolta firme per la cancellazione del debito dei paesi colpiti
dallo Tsunami, così come per la libera circolazione in Europa
dei migranti con cittadinanza negli stessi. L’impegno e quello
di andare oltre l’emergenza organizzando, nel corso dell’anno,
periodici focus di approfondimento sul Sud-Est asiatico insieme
agli eventi culturali delle associazioni aderenti al progetto.
Chi vuole contribuire alla raccolta fondi può recarsi presso
le associazione aderenti, visionare il progetto, ed acquistare biglietti
di un euro della lotteria di solidarietà fino al 27 Marzo.
Per tutte le informazioni e aggiornamenti è possibile consultare
il nostro sito: www.letribu.it.
SRI LANKA
Circa 30,000 o più persone sono ufficialmente morte. Questo
rappresenta lo 0.15% della nostra popolazione totale. Un milione
di persone sono diventate senza tetto e sfollati, in una catastrofe
senza precedenze per la nostra storia. Una rilevante emergenza
umanitaria – cibo, acqua pulita, medicine e riparo sono
stati forniti alla maggior parte degli interessati per accertare
la loro sopravvivenza.
INDONESIA
L’isola più colpita è Sumatra. A Java non
si sono registrati danni. Le vittime del disastro che ha coinvolto
l'isola sono registrate tutte sulla punta nord.
THAILANDIA
L'onda anomala ha investito in pieno la costa occidentale.
INDIA
A causa delle difficoltà di comunicazione sono ancora in
fase di verifica i danni riportati da tutti i gruppi di artigiani
stanziati in diverse località. Al momento non ci sono notizie
di decessi fra i produttori.
FILIPPINE