Martedì 16 Giugno 2009 c'è stata la proiezione di "Come un uomo sulla terra" nella sede de Le Tribù, eravamo una decina, il caldo ha fatto la sua parte insieme all'umidità delle mura della nostra sede!
Ma mi piace condividere un pò di considerazioni rispetto alla serata, e alla discussione ke è scaturita dopo la visione del film. Discussione ke è nata dopo qualke minuto di silenzio, necessario per "mandare giù" le immagini e le storie raccontate. Interessante mi è parso notare la differenza tra l'inizio della discussione, influenzata dalla politica e dalle recenti carnevalesche visite libiche che ci sono state in Italia, e la fine caratterizzata dall'amarezza ancor più forte della autocritica sulla costante indifferenza verso il mondo dei migranti. I mass media principali non hanno mai dato la parola a ki è considerato "il problema", cioè i migranti.
La deriva xenofoba ke il nostro paese negli ultimi anni ha imboccato è figlia di una "banale" mancanza di dialogo, di una "ingenua" strafottenza, di una perfida strategia.
Soluzioni? Senso civico, comune. Mi è sembrata una discussione "banale", ma è proprio la sua semplicità ke gli da forza.
*Fortress Europe è una rassegna stampa che dal 1988 ad oggi fa memoria delle vittime della frontiera: 14.661 morti, di cui 6.327 dispersi. Sono soprattutto naufragi, ma anche incidenti stradali di tir carichi di uomini nascosti insieme alle merci. È il caldo nel Sahara o le nevi dei valichi montuosi, sono le mine dei campi di Evros, in Grecia, sono gli spari della polizia marocchina, dell'esercito turco o le torture delle carceri in Libia e Algeria. Per chi viaggia da sud, in un modo o nell´altro, di frontiera non è difficile morire... http://fortresseurope.blogspot.com/
http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/
Noi, insieme a Fortress Europe, vi faremo da ufficio stampa.
Trovate tutte le info necessarie sulla campagna IO NON RESPINGO nella home page del sito del film: AUTORI E PRODUZIONE "COME UN UOMO SULLA TERRA"