E il 26 Giugno 2005 e io e Luciano siamo a Roma per la prima
riunione nazionale sul boicottaggio della Coca-Cola. Lassociazione
Le tribù di cui siamo attivisti da Maggio ha
deciso di appoggiare questa campagna internazionale e così
oggi siamo gli unici rappresentanti del Sud Italia che partecipano.
Con noi cè
Juan Carlos Galvis sindacalista colombiano
di aziende imbottigliatrici della Coca-Cola scampato ad un attentato
dei paramilitari grazie alle sue guardie del corpo. Altri suoi amici
non ce lhanno fatta.
E qui in Europa per testimoniare e rivitalizzare lappello
al boicottaggio della Coca-Cola e così ci racconta che
il partito socialista svizzero sta diffondendo il boicottaggio
alla Coca-Cola nelle amministrazioni e nei campus universitari.
In Scozia il 3 Luglio Juan Carlos ha un appuntamento con
associazioni studentesche ad Edinburgo che rappresentano 4 milioni
di studenti che a novembre dovranno votare per decidere se rinnovare
il contratto con la Coca-Cola nelle università. In Inghilterra
in alcune università il contratto è gia stato sospeso
per un anno.
Per rilanciare la campagna anche nelle Università italiane
si chiede a Juan Carlos di sollecitare le associazioni
studentesche europee e i consigli di università che hanno
già aderito al boicottaggio di rivolgere un invito scritto
alle associazioni studentesche italiane.
Poi Josè passa ad aggiornarci sul Processo di Miami
contro la Coca-Cola.
Il tribunale ha tirato fuori dal processo la multinazionale Coca-Cola
mentre intende procedere contro le aziende di imbottigliamento
in Colombia. Ma il SINALTRAINAL il sindacato a cui appartiene
Juan Carlos ha presentato appello su questa decisione dimostrando
che con le ultime acquisizioni la Coca-Cola possiede la maggioranza
delle aziende colombiane, oltre a ricordare che le stesse aziende
lavorano solo prodotti Coca-Cola e quindi linfluenza della
multinazionale è totale.
Intanto le informazioni raccolte serviranno per rispondere al
comunicato che la Coca-Cola sta spedendo in Italia a diverse amministrazioni;
i dettagli e i fatti che Juan Carlos ci racconta saranno
utili per smontare le affermazioni della Coca-Cola.
Al termine della riunione ci si confronta sulle iniziative da
realizzare per il 22 Luglio nella giornata internazionale del
boicottaggio alla Coca-Cola. Si pensano a feste, comunicati stampa,
proiezioni, presidi in piazza, ci si scambia contatti e abbracci.
Stringiamo la mano a Juan Carlos, sperando che questincubo
per i suoi amici sindacalisti e le loro famiglie finisca al più
presto.
Luigi Gallo