E’ arrivato il nuovo spray Altromercato con la propoli raccolta dalle api sugli alberi della foresta nativa
di Valdivia (Sud del Cile).
La lavorazione della materia prima è svolta dagli associati ad Apicoop, tra cui
spiccano gli indios Mapuche, popolazione autoctona, il cui nome significa “gente della terra” (Mapu=gente,
Che=terra). Questa etnia, che in tutto il Cile non supera le 130.000 persone, rappresenta circa il 40% dei
produttori di miele e propoli di Apicoop grazie a cui riescono ad integrare il reddito ottenuto con la
coltivazione di prodotti agricoli di base. Completano l’ingredientistica il miele di Coopsol (Argentina), lo
zucchero di canna di Coopecañera (Costa Rica) ed un certo quantitativo di propoli italiana, per un
prodotto particolarmente ricco di sostanze funzionali, coadiuvanti del benessere dell’organismo in particolare
durante la stagione fredda. Da non dimenticare, infine, che il suo gusto molto gradevole e l’assenza di alcool
la rendono ideale anche per i bambini.
Approfondimento:
Propoli, l’antibiotico naturale.
La propoli è prodotta dalle api ed è composta principalmente da secrezioni resinose raccolte sugli alberi
(pioppi, abeti, olmi, betulle, ecc.) e mescolate con saliva e cera. Questa sostanza è utilizzata negli alveari
come materiale da costruzione ed antisettico per "sterilizzare" l'entrata delle cellette destinate ad accogliere
le uova, oppure per evitare la decomposizione di eventuali animaletti "intrusi" riusciti a penetrare
nell'alveare, uccisi dalle api, ma troppo pesanti per poter essere trascinati fuori.
Una lunga storia...
La scoperta e l’utilizzo della propoli risalgono a tempi antichissimi, circa 6000 anni fa, quando i sacerdoti
egiziani la usavano per mummificare le spoglie dei faraoni, mentre i medici la impiegavano per trattare le
infezioni della pelle, dell’apparato respiratorio e come cicatrizzante e disinfettante delle ferite. Anche i greci, i
romani gli arabi e gli incas ne conoscevano le proprietà. Negli ultimi decenni, poi, gli scienziati hanno messo
in evidenza i suoi componenti, la sua azione e le sue proprietà.
Cosa contiene...
Con il variare del periodo di raccolta, del tipo di vegetazione e della specie di resina variano anche la
composizione chimica, il colore, l’aroma e il sapore. In generale, si possono individuare, oltre a resine,
balsami e cere, sostanze volatili (per lo più oli essenziali), materiali organici (per esempio i flavonoidi),
pollini, minerali e vitamine.
I flavonoidi hanno un ruolo molto importante perché assicurano gran parte delle proprietà antimicrobiche. In
passato la spiccata azione antibatterica e antifungina della propoli era assegnata agli oli essenziali ma oggi è
stato provato come siano proprio i flavonoidi e in particolare la galangina e la pinocembrina a garantire
queste funzioni.
Secondo la sede di raccolta il suo colore varia dal giallo-verde (quando prevalgono i pini) a rossastro
(prevalenza di pioppi) fino al nero (prevalenza di betulle) con tutte le sfumature possibili tra i diversi colori.
Lo stesso vale anche per l'odore, molto aromatico, e il sapore che dal tipico acre-amaro arriva fino al dolce.
La consistenza della propoli dipende invece dalla temperatura ambientale, dura e friabile al freddo, diventa
malleabile appena la si manipola, malleabilità che aumenta man mano che la temperatura si avvicina ai
30°C. A temperature superiori diventa appiccicosa e viscosa, mentre a 65-70°C fonde.
A cosa serve...
La propoli, se impiegata alle idonee concentrazioni, è in grado di esercitare diverse azioni. Prima di tutto è
uno dei migliori antibatterici naturali con attività sia batteriostatica sia battericida: impedisce, infatti, la
moltiplicazione dei germi e li uccide, stimolando i processi immunitari. Definito “antibiotico naturale”, svolge
anche una valida azione su molti ceppi di virus, tra cui quelli influenzali, alcuni rhinovirus e il virus
responsabile dell’herpes simplex: in particolare ne inibisce la crescita e ne rallenta la moltiplicazione.
Il suo utilizzo principale è contro il mal di gola, le affezioni delle vie respiratorie (faringiti, tracheiti e tonsilliti)
e le affezioni del cavo orale (gengiviti, infiammazioni della lingua e del palato). Per la prevenzione delle
malattie da raffreddamento delle prime vie aeree può essere associata alla Rosa Canina (fonte naturale di
vitamina C), al Ribes Nero (ha proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e antiallergiche) e all’Eucalipto
(svolge un’azione balsamica ed espettorante).
Da sempre, poi, questa sostanza è stata impiegata sottoforma di unguento e pomata come cicatrizzante e
disinfettante grazie alla notevole capacità di stimolo della rigenerazione dei tessuti in caso di ferite e piaghe.
Sempre grazie all’azione dei flavonoidi che irrobustiscono le pareti capillari, infine, la propoli svolgerebbe
un'azione di prevenzione della permeabilità e fragilità capillare.
La presenza di fenoli consentirebbe l'impiego della propoli anche nella conservazione dei grassi e degli
alimenti in genere in sostituzione degli additivi chimici. Oltre a queste proprietà la propoli migliorerebbe la
secrezione dei succhi gastrici, favorisce la diuresi e l'assimilazione della vitamina C.
Insomma, date le sue
molteplici funzioni, sempre meglio tenere un po’ in casa, per ogni evenienza, questa preziosa medicina
naturale.








