Non siamo mai stati sommersi come oggi dall’informazione.
Tante riviste, giornali, TV tematiche e l’infinito magazzino
che è internet, un pozzo senza fondo.
Eppure avvertiamo che molte cose ci vengono taciute, nascoste;
che i misteri rimangono tali e la conoscenza in ogni ambito diventa
una merce rara tanto che su qualsiasi argomento si può
dire tutto e il contrario di tutto.
Quale è il motivo di questa sensazione? Su quali basi si
poggia?
Il monopolio dell’informazione esiste ed i dati sono sconvolgenti:
solo 5 multinazionali americane hanno in mano fino al 40% dell’informazione
mondiale. Controllano tutto: informazione e intrattenimento. Inoltre
c’è un fenomeno talmente eclatante che condiziona
l’informazione da passare inosservato: la pubblicità
.
L’esistenza stessa dei mass-media dipende da aziende e multinazionali
che comprano gli spazi pubblicitari e diventa difficile attaccare
le stesse aziende che ti forniscono linfa vitale, anche quando
queste assumono comportamenti pessimi nei riguardi dell’ambiente,
dei diritti dei lavoratori, della vita delle persone. Tutto questo
è messo a tacere con maggior facilità se avviene
nel Sud del Mondo.
E’ per questo che l’associazione ‘Le Tribù’ ha deciso di offrire ai propri soci o a chi è interessato a diventarlo una informazione indipendente attraverso il prestito di periodici come AltraEconomia, Carta e Cem Mondialità. Inoltre si sta costituendo una mediateca grazie alle donazione di alcuni soci che ha lo stesso scopo di liberare la cultura e le idee da ogni forma di brevetto diffondendo i temi che ci stanno a cuore. Scarica l’elenco del materiale disponibile che puoi chiedere in prestito in sede.
Raggiungici in sede per utilizzare questo nuovo servizio o contribuire alla costruzione della mediateca sociale donando materiale interessante per l’invasione di nuovi saperi.





