Questo dossier fotografico è stato difficile da realizzare.
La selezione delle foto è stata ardua perché cadere nel banale era assolutamente facile.
Il mio obiettivo era ben diverso da un semplice reportage sulla pace.
I colori della pace, sono colori che non possono lasciare indifferenti. Non tutti purtroppo.
Colori spesso forti, talvolta eccessivi.
La necessità di colori cosi forti nasce dalla voglia decisa di poter aprire gli occhi a quelle personalità che non portano avanti i pensieri delle intere comunità che rappresentano.
Sono colori indossati, sentiti nell’intimo, portati con sofferenza sulla propria pelle.
Ma sono anche colori sentiti diversamente:
l’esperienza di un’esistenza vissuta e manifestata con eleganza, ed intelligenza, ma anche l’ingenuità, l’arroganza e la presunzione di chi non ha visto ancora nulla e crede di conoscere il mondo.
Le foto presenti nella mostra sono dei momenti “rubati” a chi crede nella vita.
A chi crede che qualcosa possa cambiare.
A chi crede che gli occhi, gli sguardi, i messaggi, le emozioni siano ancora la strada giusta per portare la pace in un mondo totalmente privo di sensibilità verso chi muore, chi soffre, chi perde tutto ciò che ha ottenuto nel corso di una vita fatta di sacrifici.
Se c’è una cosa che ora so
e ma che mai più io rivedrò
è un lupo nero che da un bacino ad un agnellino…
Tutti i bambini fanno “ooh”
dammi la mano
perché mi lasci solo?
sai che da soli non si può
senza qualcuno nessuno può diventare un uomo
per una bambola od un robot magari litigano un po’
ma col ditino ad alta voce almeno loro, eh…
fanno la pace…
Finchè i cretini fanno “boh”
tutto resta uguale
ma se i bambini fanno “ooh”
basta la vocale
io mi vergogno un po’
invece i grandi fanno “no”
io chiedo asilo, io chiedo asilo
come i leoni io voglio andare a gattoni…
E ognuno è perfetto, uguale il colore
evviva i pazzi che hanno capito cos’è l’amore…
Povia
I bambini fanno ooh
Evviva i pazzi che hanno capito cos'e' l'amore
| scarica la biografia di Carmine Arrivo |






